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Via dell'Alloro 14,
Paperino, Prato  59100
Italia

©2019 by Circolo ARCI Paperino.

La Storia del Carnevale Di Paperino

1977 - 2019

L'inizio

20 febbraio 1977, domenica pomeriggio: per le strade di Paperino sfilano quattro carri e molte persone mascherate,Prime edizioni del carnevale accompagnate dal rullare di un tamburo che cerca di dare il ritmo ai loro passi, accolti dalle risate e dagli applausi degli abitanti e di qualche conoscente e amico venuto da fuori.

Vogliono rappresentare il mondo contadino che sta scomparendo..

La sfilata è stata preparata in tutte le sue fasi, dal progetto alla realizzazione, dagli stessi abitanti di Paperino, coordinati dalla Commissione cultura del locale Circolo ARCI.

Le motivazioni


Proprio riflettendo sulla veloce trasformazione in atto nel paese, da prevalentemente agricolo a prevalentemente industriale, con tutte le conseguenze di impoverimento del livello di socialità e di scambio che ne derivava, la commissione aveva avuto l’idea di promuovere una iniziativa fortemente aggregante, una festa nella quale gli abitanti fossero protagonisti e fu così che nacque l’attuale Carnevale di Paperino.

Nacque nel 1977, nella forma di Carnevale “moderno”, con sfilata di carri, tante maschere, musica, tutto in continua evoluzione e con immediato successo di pubblico, ma, a ben guardare nella storia del paese, le sue radici affondano ben più lontano e si innestano in un substrato di usi e sentimenti popolari che, fino dai primi anni del ‘900 con risalto celebrava la festa del carnevale, con addobbi di foglie e fiori, maschere, feste da ballo organizzate nella sala di ricreazione del circolo di allora.L'evoluzioneCosì, con le radici nel passato e con lo sguardo rivolto al presente ed al futuro, il Carnevale di Paperino compie oggi 32 anni.

Negli anni, mentre cresceva e riusciva ad attrarre un pubblico sempre più numeroso, si è via via trasformato, adeguandosi ai tempi e alla dimensione, mantenendo comunque lo spirito iniziale.

Tra i passaggi più significativi troviamo quello della scelta delle maschere.

I primi anni le maschere erano pensate e fatte “a misura” di personaggi reali, ad evidenziare in modo umoristico caratteristiche del fisico e/o del carattere dei personaggi stessi.

Successivamente si è Carro con maschere passati a privilegiare la ricerca del colore e della forma in maschere di gruppo ed alla realizzazione di gruppi mascherati abbinati ai vari carri che ne rappresentano lo sfondo scenografico: scelta questa dettata anche da esigenze logistiche e quasi obbligata in un contesto molto allargato di pubblico e di partecipanti.I numeri del carnevale, sempre più alti, hanno determinato anche il passaggio dalla bandache partecipava direttamente alla sfilata, finché questa era tale da essere accompagnata dagli strumentie dai ritmi di un gruppo musicale, alla musica diffusa in stereo, colonna sonora che riesce a dare il là a tutto il corteo.Negli ultimi anni è stato messo un biglietto di ingresso, al simbolico costo di 2,00 E che ha sostituito il coccardaggio fatto  da un gruppo di donne del paese che preparavano le coccarde e le distribuivano il giorno della sfilata in cambio di un’offerta libera.

I punti di forza

Ciò che non è cambiato in tutti questi anni è stata la motivazione di fondo per cui è nato: un momento diaggregazione e di lavoro con la gente, un laboratorio espressivo poco comune ad altre realtà perché di tutti,senza rioni e senza gare di singoli gruppi.

E’ la forza di un progetto e l’energia della gente che trova un’opportunitàper staccare dal quotidiano, per ritrovarsi insieme a costruire qualcosa che trasmetta passione ed emozione.Il Carnevale ha sempre ricercato il coinvolgimento delle persone, di Paperino e non, la collaborazione conle altre realtà aggregative del paese come scuola e parrocchia.

Eventi speciali


Guardando indietro, tra le manifestazioni che più hanno lasciato il segno, in sintonia con il senso di appartenenza e nello stesso tempo di apertura, che ha da sempre caratterizzato il Carnevale di Paperino, emergono quelle del 1998 e del 2000.

Alla prima parteciparono un centinaio di alunni della scuola media di Visso- città marchigiana colpita dal terremoto e “adottata”, in fase di ricostruzione, dalla Circoscrizione Sud del Comune di Prato- in visita a Prato, ospiti per qualche giorno delle famiglie dei loro corrispondenti alunni della scuola media Convenevole- I Maggio.A tutti i ragazzi furono preparati coloratissimi costumi e maschere. La sfilata del 2000 invece fu resa particolare dalla partecipazione del Carnevale di Wangen, città tedesca gemellata con Prato: 50 persone con maschere di legno, rappresentanti figure mitologiche e pagane, tipiche del loro carnevale.

Oggi


Oggi intorno al lavoro del Carnevale ruotano moltissime persone di tutte le età: dalle 20-25 che iniziano ad ottobre a far girare idee, progetti, bozzetti e poi scelgono e coordinano, alle cento e più che, negli ultimi due mesi, tagliano e cuciono costumi, costruiscono maschere, allestiscono carri, per arrivare alle più di 300 dei giorni della manifestazione: tra chi sta “dietro le quinte” come i truccatori, il servizio d’ordine, i gestori Sfilata di maschere degli stands (gastronomici e non) ed i protagonisti veri e propri, le maschere che sfilano in terra e sui carri e gli animatori che contribuiscono a dare il ritmo alla sfilata insieme alla musica.

E proprio la musica, attraverso un impianto acustico, diffonde in tutto il paese quella particolare atmosfera scoppiettante e colorata propria di questo Carnevale. Ad oggi è la manifestazione popolare più seguita nella Provincia di Prato, tanto da essere inserita nella rivista regionale “Toscana tascabile”.

Ha il patrocinio del Comune di Prato e della Circoscrizione Sud del Comune di Prato.Partecipa ogni anno, con un gruppo mascherato, al concorso per esterni dell’ultima giornata del carnevale di Foiano della Chiana vincendo per ben 5 volte. Carnevale. Pensando  al presente, come per ogni compleanno che si rispetti, non resta che fare gli auguri a chi compie gli anni: Tanti auguri, Carnevale di Paperino! … quello che ti, anzi ci, auguriamo. è che tu continui ad essere una manifestazione riuscita di un laboratorio creativo, coinvolgente e fortemente partecipato.